lunedì 14 settembre 2009

Ballarò salta la partenza

Beh cosa c'è di male ci si chiede? Si, lo ammetto, anche io cado nel tranello e il dubbio è forte. Ballarò non andrà in onda per dare spazio al programma zerbino "Porta a Porta".

Faccio questo perchè trovo la cosa squisitamente vergognosa e ignobilmente montata ad arte dai poteri forti della rai per asservire il nostro Re e il suo secondo paggio di corte Bruno Vespa. Troppo sarebbe stato, tutti dovranno vedere la puntata dove il nostro signore con un trepidio di effetti e luci sceniche consegnerà 200 case ad altrettanti fortunatissimi aquilani. Mi gioco le balle che la puntata di "Porta a Porta" sarà una giostra di casi umani esasperati (come se non lo fossero già abbastanza avendo perso tutto) con persone che piangono e ringraziano Silvio. Se tanto mi da tanto anche il nostro Leader piangerà commosso dalle sue grandi capacità e farà l'ennessimo comizio a testa in su.

Se questo non è l'ennesimo caso che dimostra che le televisioni non sono libere non so cosa altro dire... Come cazzo è possibile che la rai cancelli l'avvio (di uno dei programmi politici più visti?) dell'ultimo programma di approfondimento politico esistente?

Mah...

venerdì 11 settembre 2009

I BOT valgono zero, anzi no...

Mentre Francia (+0,3%), Germania (+0,3%) e Giappone (+0,6%) ricominciano la ripresa del PIL, l'Italia non solo perde anche nel secondo trimestre 2009 prodotto interno (-0,5%) ma, il grande indebitamento pubblico, la sfiducia dei risparmiatori e la situazione finanziaria incerta fanno si che i BOT, caposaldo degli investimenti sicuri degli anni 60-70-80, valgano come la carta straccia, anzi meno.
La rendita attuale è 0,32% che, detratta delle spese bancarie per l'acquisto porta il valore del Titolo di Stato a -0,08%.
Tradotto: su 10.000 euro di titoli ho interessi attivi per 32 e spese per 40 euro.

Se anche i Titoli di Stato sono ormai ridotti a carta straccia mi chiedo quali siano le possibilità per l'Italia di uscire da questa gravissima crisi che sta colpendo il nostro Paese. Si parla di timida ripresa di PIL nel 2010 e ripresa dei consumi (a livello del periodo 2001 2007) nel 2011 ma la domanda che mi pongo è, le aziende italiane riusciranno ad arrivare a tali date?

Se non verranno attuate serie riforme economiche, se le banche non daranno credito alle imprese meritevoli e se la fiducia dei Paesi esteri nell'Italia continuerà a precipitare temo fortemente per l'uscita dalla recessione.

Luca Borsetta, un italiano

9/11

Per non dimenticare...

giovedì 10 settembre 2009

Il Colore dei Soldi

Ora, premetto che tutti i giochi televisivi mi stanno abbastanza sulle balle ma, programmi come "il milionario" o "Razione a Catena" riesco ancora ad accettarli perchè premiano la cultura. Non riesco a trovare l'utilità di un programma come "il colore dei soldi".

Proprio pochi minuti fa, in attesa dell'inizio di "Grey's anatomy", mi è caduto l'occhio sulla tv abbandonata a se stessa accesa in cucina. Lo sguardo, lo ammetto, è stato catturato da quella gran figazza di "velina" che in quel momento faceva una sorta di "stacchetto". Soffermandomi sul programma, a parte l'aver scongelato Monti de "La pupa e il secchione", non riesco a capire quale possa essere l'interesse del pubblico ad un programma vuoto e privo di filo guida.
Lo scopo, da quello che ho potuto capire, è scegliere un colore e fermare il conteggio dei soldi che aumenta prima che arrivi al massimo. Cos'è allora che lega lo spettatore al programma? Papi? Ma non scherziamo è il più arrogante e insulso conduttore della tv. Allora cos'è che tiene attaccati al televisore 2.000.000 di telespettatori facendo l'8,70% di share(fonte auditel 7 settembre 2009)?

Ovviamente le solite cose, casi umani, gente che piange, e la gnocca.

Un programma del genere ha un costo praticamente pari a zero a differenza di programmi "culturali" come quelli sopra menzionati dove ci sono dei produttori che studiano le domande, creano indovinelli e fanno di fatto il programma.

Programmi privi di contenuti non fanno altro che imbastardire sempre di più la popolazione mostrando tutta la pochezza di idee e la furbizia di chi crea questi format.

Il popolo pecorone, lo stesso popolo che continua a guardare "Paperissima" (che totalizza il 12% di share) lo stesso che non si lamenta se Report di RaiTre non andrà in onda, lo stesso che non legge i giornali e guarda Studio Aperto per informasi e crede che Feltri e Belpietro facciano i giornalisti, lo stesso che non sa chi era Ninni Cassarà ma conosce perfettamente i nomi di tutti i partecipanti al grande fratello 99, i 25.000 italiani che vanno ai provini per xfactor quando alla commemorazione per l'omicidio di Paolo Borsellino arrivavano a stento a 3.000 persone.
No, direi che c'è proprio qualcosa che non va e adesso capisco da dove arriva l'8,7% di share, anzi mi stupisco di quanti pochi siano. Attenderò i prossimi dati auditel.

Gente, l'arma ce l'abbiamo in mano, usiamola!
Telecomando... tasto rosso... OFF ...Buio...

Luca Borsetta, un italiano

Battisti al sicuro in Brasile

Si discute in questi giorni di un caso di politica estera: l'estradizione dal Brasile di Cesare Battisti un terrorista rosso condannato in Italia a 4 ergastoli. Fuggito in Brasile richiese lo status di rifugiato politico che gli venne concesso.
La richiesta di estradizione, poi negata dal governo brasiliano, ha creato un vero e proprio incidente diplomatico tanto che, in questi giorni, una delegazione italiana si è recata in Brasile per cercare di sistemare le cose.
Lo status di rifugiato politico, almeno nei paesi civili, viene concesso per crimini di natura politica e, l'omicidio non lo è.
Si attendeva per ieri la decisione della Corte Suprema brasiliana sull'estradizione ma, grazie a un cavillo burocratico la decisione è stata rimandata a data da destinarsi, nulla di fatto.

In questi giorni, in oltre, prende sempre più piede un coro di voci che chiedono la grazia per Battisti. L'arroganza di chi non si è mai pentito, gli ideali della lotta armata ancora vivi in lui e la sicurezza di quando ammetteva che sarebbe tornato in Italia come uomo libero rendono, a mio avviso, la richiesta di grazia dannosa per il nostro, già ridotto a colabrodo, sistema giudiziaro. La certezza della pena per crimini efferati e gravi e la non redenzione lo rendono incompatibile con la scarcerazione

Che paghi.

mercoledì 9 settembre 2009

Il Re contro la Magistratura

« So che ci sono fermenti in Procura, a Palermo, a Milano, si ricominciano a guardare i fatti del ’93, del’94 e del ’92. Follia pura»
«Quello che mi fa male è che della gente così, con i soldi di tutti, faccia cose cospirando contro di noi»


Ancora una volta, Silvio Berlusconi, attacca la magistratura e lo fa nel modo più basso possibile. Oggi tocca alla delegittimizzazione delle indagini sulle stragi mafiose degli anni 90 tra cui è, bene ricordarlo, morirono grandi uomini di Stato.

Le indagini, che sono state riaperte dopo le dichiarazioni del figlio di Vito Ciancimino, mostrerebbero commistione fra mafia e politica in quegli anni.

Il diritto di sapere la verità su uno dei periodi più bui della storia italiana è sacrosanto ed innegabile. Se la magistratura usa i soldi delle nostre tasse per indagare e farci, almeno per una volta, sapere la verità e scoprire i mandandi degli attentati ben venga.

martedì 8 settembre 2009

Crisi di Governo?

Il Governo trema. Neanche i vari tentativi di affossarlo con mignotte, festini, sesso con minorenni etc, sembravano aver lasciato un segno sulla candida faccia di Berlusconi; almeno questo in apparenza. I dissidi interni aumentano e, le allora voci sottili sono diventate vere e proprie urla tanto che nemmeno tgcom può più fare finta di niente. La Lega continua a dire tutto il contrario di quanto dice Berlusconi che a sua volta cerca di smentire le piazzate dei carismatici uomini in verde. La Lega è un alleato che a questo Governo serve tantissimo e, la legge sulla sicurezza, la dice lunga sul potere che detiene il Carroccio in questa coalizione.

Fini, per la prima volta prende le distanze dal modo di fare politica (mod. tutto va bene) di Berlusconi. La delegittimizzazione in un momento delicato come questo cade esattamente a fagiolo, chi meglio di lui potrebbe prendere le redini del PdL una volta messo fuori gioco Silvio?

Il Berlusconi che esce da tutti questi combattimenti mediatici è un uomo sfinito che ha perso qualsiasi minimo contatto con la realtà. E' un essere più uomo di prima e non più supereroe come voleva farci credere, è un uomo come tanti che ama i vizi e il lusso. Questo i suoi alleati lo sapevano già da tempo ma lo sbandieramento sui quotidiani di tutto ciò potrebbe essere il cuneo per insinuarsi. Prima i Comunisti, poi i magistrati, poi i giornali, poi il tg3, poi i catto-comunisti ed infine l'Unione Europea, sono tutti suoi nemici. Questa ricerca di un capro espiatorio per appunto espiare le sue colpe sono l'ultimo disperato tentativo di risollevarsi.

Se la Corte Costituzionale sul lodo Alfan prima e i magistrati sul caso Mondadori-Mediaset poi, dovessero decretare l'incostituzionalità della Legge e la colpevolezza di Mediaset(al secolo Finivest) per l'acquisto di Mondadori (Mondadori sarebbe dovuta andare a De Benedetti che al secolo deteneva una grossa quota di capitali, a tal fine aveva il diritto di prelazione sulle quote della società) avremmo perso non solo uno degli uomini che ha governato (in modo più o meno continuativo) per 15 anni ma anche uno dei più grandi self made man che la storia italiana ricordi.