giovedì 25 giugno 2009

Lettera a... Beppe Grillo!

Caro Beppe,
per quanto non sia sempre d'accordo con le tue "operazioni" credo che il tuo lavoro e quello del tuo staff siano fondamentali per cercare di ristabilire il pluralismo in Italia.
A questo proposito vorrei porre alla tua attenzione un fatto di cui mi faccio uno dei fautori.
Su facebook è stato creato dal tg5 un gruppo e su questo la redazione scrive spesso e volentieri.
A causa dei ripetuti e continui attacchi da parte di qualche idiota che denigra a prescindere l'operato la redazione ha deciso di attuare una cosa che su internet è da sempre mal vista, la censura!
Io, così come altre persone ho cercato di scrivere alla redazione con toni assolutamente normali parlando del pluralismo, del fatto che la libertà di espressione deve essere garantita a tutti e altre cose, di seguito il testo completo:

"Cercherò di essere chiaro e di spiegare come la vedo. Internet è libero, il suo successo è dovuto al fatto che chiunque può accedere ad informazioni, documentarsi e scrivere quanto crede. Ovviamente chi scrive si assume in toto la responsabilità giuridica di quanto sta dicendo. L'uso della cancellazione dei messaggi (che poi è una censura) su un sistema come facebook, massima libertà di espressione per antonomasia, non è a mio avviso corretto. Se non volete avere di questi problemi la soluzione migliore per voi è quella di chiudere questa pagina e proseguire a fare informazione senza "opposizione" (si lo so che non è corretto ma non mi viene un termine migliore) tramite il telegiornale e tgcom. Se a coloro che vi accusano rispondeste colpo su colpo probabilmente avreste risolto il problema... Poi ovvio, offese gratuite non meritano risposta e devono essere segnalate alla board o censurate."

La risposta, puntuale della redazione è stata questa:

Caro Luca,dei 107.000 amici un migliaio ha 5-6 identita' e gioca ad insultare.Giusta la riflessione sulla liberta' e contro la censura,ma non credi che chi offende e diffama privi te e noi della nostra liberta' ?
Quanto all'ipotesi di chiudere la pagina e' tra le opzioni che consideriamo seriamente.Volevamo uno spazio di consigli,suggerimenti e confronto,bannare non fa parte delle nostre aspirazioni.

Mia risposta questa:

Si avete ragione, come dite chi diffama offende tutti coloro che civilmente cercano di fare dialogo costruttivo nel caotico mondo di internet. Certo è che la libertà di espressione deve essere riconosciuta, ripeto che chi offende deliberatamente deve essere segnalato o cancellato. Sarebbe invece interessante, ma capisco la mole considerevole di lavoro, che chi cerca un confronto su temi "caldi" (e sappiamo a cosa mi riferisco) ricevesse una risposta per discostare l'idea dello (e scusatemi il termine) zerbinismo che di questi tempi accompagna l'idea che le persone hanno delle televisioni e giornali. Insomma se l'idea era quella di venire qui e trovare solo gente che vi dice che siete bravi e belli credo che possiate chiudere subito e tranquillamente la pagina :)

Bene, dopo un ulteriore scambio di battute in cui i miei toni ti posso garantire che sono sempre stati questi non ho ricevuto altre risposte. Il giorno dopo recandomi sulla pagina ho visto che ero stato bannato e le mie risposte "purgate".

Ripreso l'accesso con l'account di mia sorella ho chiesto informazioni a proposito di quale offesa o materiale illecito avessi postato per essere bannato.
Nessun risposta. La cosa carina è che NESSUNO riceve più risposte e da 2 giorni di fila la redazione del telegiornale è scomparsa dal facebook.

Se posso, giusto per non copiare ed incollare altro ti allego il link al mio blog nel quale ho scritto qualche dettaglio in più sulla situazione, valuta te se copiare parti o lasciare il link, ti do la piena libertà.

Credo che la scomparsa dalla rete del telegiornale sia un pochettino anche merito mio e sono contento che, per una volta, i piccoli abbiano vinto sul grande che voleva fare censura e impedire il sacrosanto diritto di libertà al quale noi internauti siamo abituati.
W la libertà W l'articolo 21 della costituzione italiana e W i dibattiti

Luca Borsetta, un italiano

1 commenti:

Luca Borsetta, un italiano ha detto...

All'ennesima richiesta di libertà e pluralità hanno bannato anche mia sorella. Grazie Tg5. Ora sappiamo che la libertà di espressione vi fa paura.

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