giovedì 30 luglio 2009

Giù le braghe, aiuti alla Sicilia

Quanto costa restare al Governo e avere la possibilità di vincere anche le prossime elezioni? 4 Miliardi di euro.
E' quanto il Governo Berlusconi pagherà come balzello all'amico Lombardo sotto forma di aiuti alla Regione Sicilia.

E' notizia che rimbalza convulsa da qualche giorno sui quotidiani la nascita di un nuovo partito in antitesi alla Lega Lombarda, il Partito del Sud. Tale partito nasce da un idea di Lombardo (MPA) attuale Presidente della Regione Sicilia. Dato il nome e il forte valore popolare, costituirebbe un grosso problema per il PdL che da sempre ha avuto un grande bacino di voti proprio dal Sud Italia. Il rischio forte e tangibile è che alcuni personaggi del PdL possano confluire nel "Partito del Sud" andando a deprecare le file già esauste del partito di governo.
Il rischio è così tangibile che, ancora una volta, il governo scacco di forze esterne ha dovuto abbassare le braghe.

Chiarisco subito che non ho nessun risentimento verso aiuti al Sud Italia ma credo che, senza una corretta politica di investimento fondi e controllo sulle spese, questi soldi possano finire nelle mani sbagliate facendo partire "grandi opere" che mai finiranno.

La situazione del meridione (ed in particolar modo della Sicilia) è complessa; il contentino economico non serve a niente. Quattro miliardi di euro sono una cifra grande, enorme, per una regione che pecca di infrastrutture, dove si paga il pizzo e dove lo Stato manca. Una riforma regionale a livello di sicurezza e di tolleranza zero verso la mafia sarebbe stata sicuramente più funzionale.
Il vuoto lasciato dallo Stato in 2 secoli di storia italiana non si può pensare che venga risolto con il dio denaro. Se lo sviluppo della Mafia è dovuto alla carenza dello Stato, mettiamo lo Stato! Se il problema in Sicilia è la mancanza di forze dell'ordine a vigilare, mettiamo le forze del ordine. 4 miliardi di euro per sconfiggere la mafia e garantire sicurezza della regione.

La fretta che il Governo dimostra nel voler aiutare la regione Sicilia è dovuta al solo problema "Partito del Sud". Una situazione come quella siciliana non si risolve solo con i soldi. Una regione come la Sicilia va avvicinata all'Italia.

Luca Borsetta, un italiano.

martedì 28 luglio 2009

Stragi 1992, indagate altre 10 persone

La Questione Morale

Si sente spesso parlare della questione morale. Il Partito Democratico dibatte internamente sulla questione. Il Popolo delle Libertà si presenta come il partito della cristianità (refuso della DC), il partito della famiglia e il partito che dice no alle coppie di fatto.

Ognuno ha i suoi ideali ed è giusto rispettarli.

C'è un vecchio detto però che recita "Chi predica bene razzola male".
Alla luce degli ultimi accadimenti è giusto chiedersi se, chi abbiamo votato perchè rappresenta i nostri ideali, sta davvero facendo quanto promesso. I dubbi che si insinuano sono prepotenti e, almeno per me, rimangono li, incastonati nella testa e frullano.

Mi chiedo con che diritto il PD si presenta come nuovo e poi ricandidi per l'ennesima volta vecchi democristiani alle Primarie, mi chiedo con che coraggio il PD parli di questione morale e, un dirigente locale sia stato indagato perchè violentatore reiterante.
Mi chiedo con che coraggio Berlusconi faccia il moralista e messo alle corde da mille indizi, ammetta candidamente che gli paccia trombare. Mi chiedo con che coraggio Ghedini (avvocato del premier) smentista ogni accadimento per poi ritrattare e ritrattare il ritrattato. Mi chiedo con che coraggio Berlusconi abbia chiesto di ricevere la Comunione e, nel mentre, cornificasse la seconda moglie.

Io personalmente non mi reputo un buon cristiano e non ho mai creduto nella questione morale, credo che, prima di essere ciò che siamo lavorativamente. siamo uomini fatti di carne ed istinti. Sarebbe però corretto che le regole fossero uguali per tutti e, se l'idea è quella di "moralizzare" la politica, che ci sia davvero un valore morale pulendo i partiti di vecchi refusi e anticaglie di più di cinquanta anni fa. Se questione morale deve essere che Berlusconi la smetta di andare a puttane davanti a tutti, se questione morale deve essere che il PD controlli meglio i suoi dirigenti, se questione morale deve essere che questione morale sia.

Il vero problema non è che Berlusconi trombi a destra e manca, il problema è che lui si presenta come custode del perbenismo di centro-destra, custode della famiglia e della cristianità. Con che coraggio alle prossime elezioni gli ecclesiastici, i ciellini e i cristiani votaranno quest'uomo?

Sono perplesso...


Luca Borsetta, un italiano

venerdì 24 luglio 2009

L'Italia non è mai cresciuta

Sto leggendo, o per meglio dire divorando, il libro "Centomila punture di spillo" di Federico Rampini e Carlo de Benedetti.

Il libro coniuga politica economica mondiale/italiana e new economy spiegando meccanismi, sistemi speculatori e affari bancari.

In particolare sono stato attirato da un capitoletto che parla della crescita economica italiana con riferimenti alla politica e ai vari periodi storici.
Da questo capitolo ho concluso un fatto, preoccupante e sconfortante. L'Italia non è mai cresciuta per merito.

Mi spiego, dopo la seconda guerra mondiale, l'Italia era completamente distrutta. La ricostruzione portò il Belpaese a crescere decisamente, molto più che qualsiasi altro Stato europeo.

Durante gli anni '60 l'Italia cominciò a vivere un periodo di forte crescita di export grazie a capacità produttive ineguagliabili, stipendi più bassi rispetto al resto del mondo occidentale e basso costo del petrolio.
Purtroppo, durante gli anni '70 cominciarono i problemi.
La riforma del lavoro e le conquiste sindacali portarono ad un aumento del 25% del costo del lavoro.
Scoppio poi una guerra tra Egitto e Siria da una parte e Israele dall'altra. Israele, già allora grande potenza, stava vincendo senza problemi quando i Paesi dell'Opec, per aiutare Egitto e Siria, cominciarono a centellinare la produzione del greggio portando il prezzo da 2 a 12 dollari al barile.
L'aumento degli stipendi e l'aumento dei costi diretti ed indiretti derivanti della decuplicazione economica del petrolio si trasformarono in perdita di competitività.

Per risollevare l'economia la politica di allora decise furbamente di ricorrere alla svalutazione della Lira. Come si svaluta una moneta? Emettendone altra. Come si emette altra moneta? Emettendo titoli di debito pubblico.
Lo sputtanamento della Lira rispetto alle altre monete giovò alle aziende italiane che rinvigorite della ritrovata competitività verso l'estero ricominciando a crescere in modo notevole.
Comincia così la crescita esponenziale del debito pubblico.

Ogni volta che c'era necessità di riguadagnare competetività con l'export bastava svalutare la moneta per vendere in America, Francia e Germania.

Peccato che i grandi economisti non si fossero resi conto della gravità che lo sputtanamento della moneta e la crescita incontrollata del debito pubblico causasse.

Alla luce dei fatti sopra riportati si evince una cosa importante. L'economia italiana non è mai cresciuta senza aiuti statali. Il PIL crebbe nel dopoguerra grazie alla ricostruzione e nei decenni successivi grazie alla svalutazione della moneta. Il guadagni imprenditoriali di allora ci stanno affossando adesso. Politiche economiche volte al riguadagno competitivo nel medio-lungo termine ci avrebbero risparmiato parte dell'attuale disastrosa situazione.


Luca Borsetta, un italiano

mercoledì 22 luglio 2009

Qualcosa si muove

Non so dire se sia colpa o grazie alle nuove rivelazioni di Ciancimino Junior oppure i 17 anni dalla morte di Paolo Borsellino ma qualcosa si muove.
Le notizie su sequestri alle mafie sono quasi giornaliere. Oggi, per esempio, sono stati sequestrati beni appartenenti alla 'ndrangheta nella Capitale per 200 milioni di euro. Ciancimino continua a parlare di presunte e gravi commistioni tra mafia e politica, di tutto ciò ha a quanto pare le prove. Il presunto "papello" un librone che sancirebbe l'accordo tra mafia siciliana e Stato, è bloccato all'estero per problemi burocratici.

Forse, questo periodo di grave crisi economica sta portando ad affiorare sistemi incredibilmente vasti, sistemi di guadagni spropositati che, qualche anno addietro, complice il benessere diffuso, sarebbero stati visti con meno interesse dall'opinione pubblica.

Riina ha interrotto il silenzio omertoso che dura dal 1994 per parlare. Mai aveva commentato fatti, lui uno degli ultimi veri uomini d'onore. Poche parole ma, per qualcuno, pesanti come macigni. Il boss parla non tanto per accendere i riflettori su di se ma per ricordare, ricordare a chi sta fuori ed è ancora ricattabile che lui è tutto altro che finito. Lui conosce la verità delle cose. Tutta la politica si è rivoltata additando il mafioso e dicendo che sono tutte menzogne.
Lo stesso Capo dello Stato, che non aveva commentato l'increscioso fatto della cena con la corte costituzionale, si è affrettato a smentire e sbugiardare l'ex boss.
Lo stesso Manganelli, capo della Polizia, in un intervista a tgcom dice: "non me ne curo"

Qualcosa si muove, fatti strani, intercettazioni, pezzi di lettere, processi ad esponenti di spicco di partiti. Per meno, molto meno, in altri paesi sarebbero caduti governi, per meno, molto meno, una volta in Italia sarebbe stata crisi di governo. Invece no, restano li in perterrito col culo attaccato al cadreghino e ai loro privilegi di intoccabilità che la carica gli consente.

La loro fortuna sono i mezzi di informazione assoggettati; non una parola sulla lettera trovata, non una parola sul processo Dell'Utri, non una parola su fatti sconvenienti per i loro padroni.

E' tempo di Terza Repubblica, ci vuole qualcosa di grosso, un'altra "mani pulite".

AMSC: Municipalizzata di Gallarate

Interrompo i fatti di politica nazionale per parlare di alcuni accadimenti che coinvolgono la mia città, Gallarate. I mass-media locali sono decisamente meno assoggettati alla politica e, informazioni e fatti sono ampliamente descritti e narrati. Ci tengo comunque a voler dire la mia su quanto sta accadendo.

Peculato e concussione, queste le accuse che vedono coinvolto l'attuale Presidente dell'AMSC e dirigente locale di Gallarate del PdL Nino Caianiello.

L'accusa di concussione è scaturita nel 2005 quando venne iscritto nel registro degli indagati per una presunta tangente di 400.000 euro insieme all'architetto Milano. A quanto pare avrebbero richiesto tale somma per facilitare i lavori di costruzione di un centro commerciale di Gallarate.

L'accusa di peculato invece è nuova, talmente fresca che in una delle ultime interviste Caianiello dice di non aver ancora ricevuto l'avviso di garanzia.
E' stata formalizzata per aver utilizzato il telefono cellulare intestatogli dalla società AMSC per affari personali. Il danno, per la società e quindi per la cittadinanza, ammonterebbe a 5.000 euro. Tale contestazione di reato scaturisce da intercettazioni dei Carabinieri che stanno ancora indagando sul caso "Lolita".

A prescindere dal fatto che le indagini possano scagionarlo o meno, nessuno è colpevole fino a che non è stato condannato, credo che sia il caso di finirla. E' arrivato il momento di un rinnovo della classe dirigente in prima battuta del partito e in seconda battuta della AMSC. E' arrivato il momento di dare un segnale chiaro di cambiamento alla cittadinanza allontanandosi dall'idea di politica vecchio stile e vecchi mega-dirigenti riciclati in ogni comparto di imprese pubbliche.

Non capisco la necessità di riciclare Caianiello come Direttore Generale della municipalizzata locale. Siamo davvero così sicuri che, tra i cittadini di Gallarate, non esista nessuno con le competenze per ricoprire tale incarico? Siamo così sicuri che il sig. Caianiello sia davvero in grado di ricoprire un incarico di tale livello e importanza? Una cosa è essere Presidente di un CdA (che di fatto non decide niente senza l'assenso dei Consiglieri) ed un altra è essere la figura chiave operativa dell'azienda.

Luca Borsetta, un italiano

martedì 21 luglio 2009

Articolo "La mafia è Morta?"

Piccola soddisfazione personale. L'articolo di ieri è stato pubblicato sulla homepage di "Varesenews", famoso e seguitissimo quotidiano online della Provincia di Varese.



Luca Borsetta, un italiano

Le sedie che scricchiolano

Piccola premessa, scrivo queste cose a prescindere dalla mia fede politica, ritengo doveroso e necessario che chi ci rappresenta sia il più cristallino possibile. Fatti strani e misteriosi non dovrebbero fare parte della classe politica. Trattare notizie o fatti di cronaca (che si poggiano anche su sentenze della Magistratura) come spazzatura è il primo campanello d'allarme che dovrebbe farci capire che, i mass-media, non sono liberi.

Misteriosamente nei giorni scorsi è comparso un pezzo di una lettera indirizzata a Berlusconi da qualcuno (si suppone fosse Provenzano) che lo intimava a consegnargli una rete televisiva pena un evento delittuoso ad un componente della sua famiglia. Il fatto strano è che la lettera era stata sequestrata dai Carabinieri nel 2005 e che al momento del sequestro risultasse intera. Buscetta, cavalcando il sensazionalismo della notizia, ha espresso paura e preoccupazione dicendo che, prima del sequestro, la lettera, da lui gelosamente custodita, era intera.
A essere sinceri poco importa se sia la verità o meno, il fatto comunque grave è che IL boss di Cosa Nostra aveva un canale "privilegiato" per indirizzare corrispondenza all'attuale Presidente del Consiglio. La veridicità della lettera è confermata anche dallo stesso Berlusconi in un'intercettazione telefonica del giorno successivo al ricevimento della lettera dove parla con l'immobiliarista Della Valle dicendo che avrebbe mandato i figli in America per salvarli.

Ciò rafforza la tesi sempre più radicata del fatto che Dell'Ultri (sentenza in primo grado per concorso esterno in organizzazione di stampo mafioso) avesse rapporti privilegiati con Cosa Nostra ed avesse fatto assumere Mangano(condannato per mafia) come stalliere e faccendiere a Villa Certosa.

Altro filone che torna in auge, grazie all'Espresso, sono le famose registrazioni che la D'Addario diceva di aver fatto e consegnato alla Magistratura. Ebbene, ieri sono state pubblicate sia come testo (facilemente inventabile) che in formato audio. Si sente chiaramente Berlusconi dire ad una signorina (non so che voce abbia la D'Addario ma riconosco chiaramente quella di Berlusconi) di andare ad aspettarlo nel "letto di Putin". La linea di discredito usata dal Onorevole Avvocato Ghedini è priva di ogni logica, la voce che si sente, a prescindere dal fatto che fosse segretata dall'indagine della Magistratura è quella di Berlusconi e, a meno di incredibili macchinazioni da parte dell'Espresso, rappresentano in pieno la tesi secondo cui Silvio si intrattenesse con delle puttane durante le serate a Palazzo Grazioli.

Purtroppo, come sostenevo nell'articolo "La Politica del Fatti Personali" la politica è cambiata. Le crisi di governo si fanno fuori dal Parlamento su fatti che dovrebbero riguardare esclusivamente la sfera personale. C'è però da dire che chi ci rappresenta dovrebbe evitare il più possibile di comparire in situazioni spiacevoli (può fare quello che vuole con i dovuti accorgimenti) perchè le immagini che sono girate su El Pais gettano discridito sull'Italia intera.

Visto che il Lodo Alfano, almeno per ora, impedisce che le più alte cariche dello Stato possano essere incriminate per qualsiasi crimine gradirei che le Camere interpellassero il Presidente del Consiglio per avere delucidazioni sui fatti sopra descritti.
Credo che sia un atto dovuto e necessario per riavere fiducia nella persona che ci rappresenta nel Mondo.

Luca Borsetta, un italiano

EDITQui l'audio della conversazione. A voi la conclusione se si tratti di macchinazione o di verità.

lunedì 20 luglio 2009

La mafia è morta?


"Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola." Paolo Borsellino

Relegato a qualche veloce notizia sui mass media ieri correvano 17 anni dal 19 luglio del 1992. Giorno in cui veniva ucciso uno dei più grandi magistrati italiani. In modo barbaro, truce ed infame venivano uccisi con un attentato dinamitardo mentre si recavano a trovare la madre Paolo Borsellino e 5 uomini della scorta.
Paolo Borsellino sapeva benissimo, sopratutto dopo la morte di Giovanni Falcone, che era ormai questione di tempo. Le istituzioni anzichè cercare di proteggerlo, lo hanno messo nel mirino della mafia facendolo diventare Superprocuratore.

Giusto ieri sera sentivo su youtube una delle sue ultime interviste nella quale ricordava una frase dettagli da Antonino Cassarà (anche egli ucciso dalla mafia il 6 agosto 1985) "Ricordiamoci tutti che siamo dei cadaveri che camminano". Così è stato, poco tempo dopo è stato ucciso.

Questo breve articolo è dedicato a Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Antonio Cassarà e tutti gli eroi che hanno dedicato la loro vita a combattere il non-stato, a cercare di fermare i fenomeni di abusivismo di potere e a scontrasi contro buracratismi ed apparatismi dei poteri mafiosi nettamente superiori alle loro forze. Nonostante questo, nonostante le minacce di morte, il discredito gettatogli addosso dalla politica di allora e dai loro stessi capi e presunti amici sono riusciti ad aprire un varco nell'omertà mafiosa. Sono stati uccisi perchè pericolosi, sono stati uccisi perchè stavano facendo qualcosa che a loro non andava. Non doveva accadere, lo Stato avrebbe dovuto difendere gli uomini chiave della lotta all'illecito.

Il titolo dell'articolo è una domanda provocatoria ma che di fatto mi gira nella testa da parecchio tempo. Dov'è finita la mafia? Se dovessimo osservare il fenomeno dal punto di vista dinamitardo e di attentati verso lo Stato e le sue figure chiave potremmo dire che le mafie in Italia non esistono più e che si siano estinte come i dinosauri e il comunismo.

C'è però da dire che ogni settimana si hanno notizie a proposito di arresti di mafiosi, camorristi e qualche appartenente alla ndrangheta. Spesso e volentieri si sentono notizie di maxi sequestri di droga, soldi e armi.
Bisogna inoltre sapere che il non-stato, lo stato dentro lo stato, le mafie italiane, hanno un giro di fatturato di centinaia di miliardi di euro. Si stima che la sola ndrangheta abbia un fatturato pari al PIL di Estonia e Slovenia sommati.
Alla luce dei fatti sopra riportati la conclusione semplice e realistica è che le mafie si siano fatte furbe, si siano istituzionalizzate. La mentalità è cambiata; è più comodo lavorare sotto e fingere di non esistere.

Seconda domanda provocatoria è la seguente. Ma se durante gli anni '80 e '90 (prima dello scandalo di Mani Pulite) l'Italia girava a bustarelle e tangenti è possibile che qualche favore sia stato fatto a qualche mafioso? Una società criminale che fattura 130 miliardi (sommando tutte le mafie italiane) ha un certo potere. La capacità di soggiogare le masse per una tale organizzazione è indubbia e fuori discussione. Potrebbe essere allora che qualche prestanome sia stato eletto nei poteri dello Stato per curare gli interessi di una azienda da 9 punti di PIL?

Domande e dubbi che per ora non hanno risposta. In un futuro i libri di storia parleranno di questo periodo e mi chiedo quale sarà la "trama" di questi 2 secoli di storia italiana. Mi chiedo come verrà ricordata l'Italia degli anni di piombo, l'italia delle stragi e il periodo successivo dove "la mafia non esisteva più". Come è stato detto da qualcun altro ai posteri l'ardua sentenza.

Vi lascio con due video presi da youtube da guardare ed ascoltare con attenzione. Nel primo un giovane Totò Cuffaro, ex presidente della Regione Sicilia ed attuale Senatore dell'Udc condannato per favoreggiamento alla mafia, da contro al pool antimafia (notare l'espressione di Giovanni Falcone) durante una puntata del "Maurizio Costanzo Show". Nel secondo invece una delle ultime interviste a Paolo Borsellino nella quale cita il virgolettato poco sopra di Antonino Cassarà.





Luca Borsetta, un italiano

EDIT: osservando le foto storiche di eroi immolati alla causa, assassinati dalle mafie mi prende una certa nostalgia.

In particolare in una foto di Antonino (Ninni) Cassarà si vede dietro di lui un vecchio telefono pubblico degli anni '70-'80 e mi prende una strana sensazione di rammarico; non rammarico per quegli anni che ho vissuto marginalmente ma rammarico per il diritto che bande criminali, mafiosi, infami si sono presi ponendo fine alla vita di persone che sarebbero tra noi ancora adesso.
Immagini cristallizzate dal tempo, grandi personaggi sugellati e bloccati in un passato lontano, scomparsi prematuramente non per cause naturali. La mafia ha commesso non solo un crimine verso le vittime, i familiari e lo Stato ma anche verso di noi che avremmo avuto tutto il diritto di vedere crescere ed invecchiare questi grandi personaggi.

giovedì 16 luglio 2009

Scudo Fiscale

Devo ammetterlo ero partito prevenuto verso quello che di fatto è l'ennesima sanatoria.
In realtà, analizzando la questione a tutto tondo le cose cambiano.
La critica che mi sento di muovere è forse l'obolo del 5% che poteva sicuramente essere innalzato di qualche punto. Presumibilmente però la scelta di tale percentuale non è scaturita dal caso ma dal rapporto capitali/ricavo di stato.
Una percentuale troppo alta avrebbe disincentivato il ritorno dei fondi.

Si stima che il gettito di tale manovra sarà di 5 miliardi di euro, cifra sicuramente ridicola raffrontata ai costi di operatività dello Stato italiano. C'è però da dire che, una volta rientrati in Italia, tali somme di denaro confluiranno a reddito e su questi si pagheranno le tasse decisamente superiori rispetto al 5% iniziale.

L'indotto da tale manovra, se il rientro di capitali seguirà l'andamento della precedente sanatoria, sarà importante per gli anni a venire. Il problema dei fondi neri all'estero è complesso e difficile ma è da risolvere. Si stima che vi siano fondi non dichiarati nei paradisi fiscali per 500 miliardi di euro. Il pugno duro e la tolleranza zero non servono; servono piuttosto manovre come questa che, previo il pagamento di un balzello fanno tornare parte di questi fondi in Italia.

Luca Borsetta, un italiano

mercoledì 15 luglio 2009

Veltroni: "Craxi un innovatore"


Giornata ricca di spunti quella odierna; leggendo il Corriere della Sera mi è caduto l'occhio su una notizia: Veltroni su Craxi "Innovò più di Berlinguer"
Per farla breve Veltroni lecca il sedere della figlia di Craxi dicendo che il padre è stato un grandissimo statita ed innovatore.

Da qualche anno a questa parte noto una lenta ma costante ricerca di tutte le compagini politiche che facevano parte della Prima Repubblica alla riabilitazione di Bettino Craxi, ottimo esempio dello schifo della politica anni '80 e ottimo esempio di persona onesta e corretta che, per non finire in galera, è scappata in Tunisia.

E' bene ribilanciare le cose e ricordare scene come il "lancio delle monetine";
E' bene ricordare le ammissioni dell'allora Presidente del Consiglio Bettino Craxi sulla normalità di ricevere finanziamenti in nero. Durante un colloquio al Parlamento (che purtroppo non riesco a ritrovare su youtube) ammetteva candidamente che tutti i partiti politici ricevono donazioni in nero e che la cosa è consolidata e normale.
E' bene ricordare che lo "statista" è stato condannato con sentenza passata in giudicato a 5 anni e 6 mesi per il processo ENI-SAI e a 4 anni e 6 mesi per mazzette durante la costruzione della metropolitana milanese.
E' bene ricordate che durante il suo governo mai come allora il debito pubblico crebbe grazie alle spese ipergonfiate per le grandi opere; spese nelle quali si nascondevano mazzette miliardarie.

Davvero credete che il popolo sia di memoria così corta? Davvero credete che la gente dimentichi? Per cortesia, almeno aspettate qualche generazione per farci credere che la merda è diventata oro.

Walter Veltroni, vergognati.

Voltagabbana sa ancora parlare!

Clemente Mastella, il voltagabbana per antonomasia, il cuneo che ha permesso a Berlusconi di aprire un varco e far cadere il governo Prodi grazie a non meglio definiti inciuci tra politica e affari privati alza nuovamente la testa. Si ridesta la tanto proverbiale aurea di intoccabilità che lo contraddistingue, la faccia da amicone e da volemose bbbene.

Se qualcuno se lo fosse perso ricordo che Clementone è eurodeputato del PdL. La cosa grave è che nonostante quanto ha fatto ha preso 136.000 preferenze; 136.000 italiani gli hanno dato fiducia nonostante tutto; chi è causa del suo male pianga se stesso.

Notizia di oggi su Repubblica è che il nostro Europarlamentare si lamenta. Il suo lamentarsi scaturisce dalla diaria troppo bassa che è stata equiparata per tutti gli stati membri; 250 euro a suo avviso sono pochi. Probabilmente non potrà più permettersi sontuosi alberghi e luculiani banchetti da mille euro a notte. Probabilmente l'italico speculatore avrebbe preferito i guadagni da Parlamentare italiano.

Personaggi come lui meriterebbero di restare fuori definitivamente dalla politica invece, parlano e si permettono di giudicare. Sono i Mastella della situazione che gettano discredito sull'Italia.
DIMISSIONI SUBITO, FUORI MASTELLA DAL PDL.

martedì 14 luglio 2009

Zopa, il social lending azzoppato

Zopa società inglese leader nel microprestito è stata eliminata dagli itermediari finanziari italiani perdendo di fatto l'abilitazione a concedere credito. La causa scatenante è il fatto che, i soldi, in attesa di essere prestati venivano depositati su conti della società.

Funziona così; chi ha denaro concede questi soldi alla società che a sua volta li presta garantendo un interesse sicuramente superiore a quello bancario e chi riceve il prestito paga interessi inferiori a quelli bancari o di intermediari creditizi. Non solo, i soldi vengono restituiti poco per volta, ogni mese con gli interessi.

Il progetto è decisamente interessante, forse troppo e sono convinto che Banca d'Italia abbia subito pressioni dai suoi azionisti per far fuori questa scomoda realtà di social lending. Le lobby bancarie si sono spaventate per 5 milioni di euro? O forse ciò che ha fatto paura è l'idea vincente?

Invece quelli che dicono di concedere prestiti fino a 90 anni meritano di rimanere aperti e di portare con dignità l'iscrizione a intermediari creditizi! Basta fare una ricerca su internet, o guardarsi in giro durante le lunghe code in auto per rendersi conto di cosa c'è in giro.

Non posso fare altro che esprimere la massima solidarietà e la speranza di un ritorno alla piena funzionalità al progetto Zopa.

Luca Borsetta, un italiano

Debito su e PIL giù

I dati sono dati, numeri forniti dal Ministero dell'Economia che dimostrano la gravità degli eventi che stanno coinvolgendo il nostro Paese.
Il debito pubblico aumenta come non mai (forse era peggio ai tempi del PSI ma non ne sono troppo sicuro). La previsione per la fine dell'anno è che il debito pubblico raggiunga il 115,4% del pil. Il pil invece cade a picco. In 6 mesi il 5,2% è sparito, sono stati bruciati miliardi di euro, spariti, inglobati nella "crisi".
La situazione, ad un occhio esterno, parte tutto meno che tranquilla e sotto controllo come ci vogliono far apparire tg1, tg4 e tg5. La ripresa del 2010 è una mera utopia perchè niente è stato fatto per risolvere i problemi che hanno causato la crisi.

L'infiltrazione della finanza di carta, la finanza borsistica, la finanza creativa nell'economia reale. Questa c'era prima, c'è adesso e ci sarà nel 2010; il sistema è troppo radicato per essere rivisitato.

I furbetti sono rimasti e resteranno anche dopo; chi ci ha rimesso sono gli imprenditori seri che si sono visti negare affidamenti dalle banche e i loro dipendenti.

Il petrolio che è il principale bene di speculazione, è e sarà ancora considerato tale ed il suo valore continua e continuerà a subire le oscillazioni che gli speculatori decideranno.

La malafinanza americana è più viva che mai, ci siamo levati un Madhoff ma il sistema americano ne è pieno.

Il credito al consumo continua ad essere pesantemente insediato all'interno delle nostre vite; fioccano come funghi uffici di broker finanziari che promettono soldi a chiunque. A Novara ho visto la pubblicità di una finanziaria che concede credito fino a 90 anni di età. Ovviamente si paga l'istruzione pratica e non vi è garanzia di concessione del credito.

La situazione, per quanto ci venga spacciata in diritura di miglioramento, non lo è affatto. "Timida ripresa" nel 2010 non è un dato buono. La crisi va meno peggio di prima non vuole dire che sia finita. Anzi, con settembre e le cassa integrazione finite vedremo cosa succederà.

Fino a che permetteremo che speculazioni borsistiche possano influire sull'economia reale, fino a che i furbetti si crederanno tali e fino a che metteremo gomme americane al posto di riparare le perdite la situazione non potrà migliorare. Dovremo cambiare mentalità e iniziare a pensare a "crisi" con scadenze sempre più vicine fino al collasso dell'attuale sistema economico.

Luca Borsetta, un italiano

lunedì 13 luglio 2009

Back to 1987

E così, nascosto dal G8 e sommerso dal ddl sviluppo i risultati del referendum del 1987 sono stati cancellati in attesa, è scritto, di una serie di norme che possano regolamentare il nucleare civile.
L'Italia torna al nucleare. Io, sono contrario, non tanto per il rischio di esplosioni, che è davvero ridicolo,(ricordo anche che sul confine francese abbiamo 2 centrali quindi in caso di esplosione cambierebbe poco) ma per una serie di fatti che vado ad enunciare.

TRENO PERSO:
Purtroppo l'Italia, grazie anche alla strumentalizzazione del referendum dell'87, è rimasta indietro; l'80% dell'energia è acquistata dall'estero e del restante 20% un altro 80% è fatto da fonti non rinnovabili quali carbone, petrolio e gas. Bella la pubblicità di ENEL che inneggia all'energia pulita!
Di quell'80% acquistato gran parte è ovviamente prodotta dal nucleare. I costi di una nuova implementazione sarebbero talmente alti da rendere la cosa praticamente inammortizzabile. Ricordo (così come descritto da Report) che tutte le centrali spente nel 1987 sono ancora in piedi e, lo smaltimento di queste è operazione complicatissima e costossissima. Ricordo inoltre che dal 1987 ad oggi paghiamo centinaia di tecnici che vegliano sui vecchi reattori.
Inoltre, con la produzione di nuove centrali (si parla di 10) non raggiungeremmo comunque l'indipendenza energetica e che, in ogni caso, dipenderemmo da altri stati per approvigionarci di combustibile. Questo a meno che, non decideremo di costruire anche centrali di produzione di combustibile con tutti i costi che ne conseguirebbero. L'indipendenza energetica sarebbe solo un illusione.
Tradotto, costruiamo le centrali (che comunque non ammortizziamo) compriamo il combustibile dall'estero e in ogni caso abbiamo prodotto solo il 25% del fabbisogno.

UTILITA'?

Vorrei poi capire l'utilità di essere indipendenti energicamente, sulla falsa riga dovremmo essere indipendenti anche con il petrolio, con il gas, con le arance (che compriamo in Israele nostante siamo i più grandi produttori del Mediterraneo) e con qualsiasi altro prodotto, praticamente dovremmo avere tutto in casa e abbandonare gli scambi internazionali. Se va bene per le arance va bene anche per l'energia, dico io!

SCORIE RADIOATTIVE
L'energia nucleare è PULITA E SICURA. Si, ma bisogna fare i conti con le scorie, problema annoso che qualsiasi Stato "nucleare" ha. Dove le metto? Sotto terra? In grotte nascoste? In depositi di stoccaggio? Se domattina qualcuno venisse nella vostra città e vi dicesse che verrà costruito un deposito di stoccaggio delle scorie, cosa direste? Ricordate le manifestazioni e i picchetti per il traforo della TAV? Ricordate le manifestazioni per l'ampliamento della base USA di Vicenza?


L'energia nucleare è senza dubbio una fonte di energia immensa e più pulita di tante altre ma non è LA soluzione. Bisogna puntare su fonti rinnovabili, bisogna credere nello scambio energetico fra i Paesi. Ormai l'Italia è fuori ed è bene che ci resti. La ri-corsa al nucleare è solo l'ennesimo tentativo di panacea volto ad arricchire i cugini d'oltralpe che ci costruiranno le centrali grazie al loro collaudato know-how.
E' per le ragioni sopra enunciate che sono contrario al nucleare civile in Italia.
Per tutti i chiarimenti del caso vi rimando al sito di Report dal quale potete vedere in streaming la puntata dedicata al nucleare.

Luca Borsetta, un italiano

...e Grillo entrò in politica

Il piano era prevedibile, prima le class action poi le "liste civiche a 5 stelle" poi i "messaggi politici" poi la lettera alla Serracchiani ed infine l'appoggio ai candidati dell' IdV.
E' notizia di oggi, ribattuta da ogni giornale, la candidatura di Grillo alle primarie del PD
Scossone politico, me li vedo, Fassino, Veltroni, D'Alema, Rutelli tremanti come pulcini. D'Alema che sbraita urlando maledicendo l'idea delle primarie "Io ve lo avevo detto che dovevamo toglierle queste primarie! Questo ci si fotte!".

Ammesso e non concesso che sia la solita boutade del comico genovese, le probabilità di vittoria sono alte. E' notizia conclamata che la raccolta firme lanciata per il referendum "Parlamento Pulito" abbia riscosso un grande successo raccogliendo 350.000 firme e obbligando la Corte Costituzionale ad ascoltarlo in una audizione pubblica.

Io, dal canto mio, rido; ma rido di gusto. Si sa, il populismo di Lega e il giustizialismo di IdV pagano. Questo Grillo lo sa. E' stato il primo e più grande populista e giustizialista, ha sempre detto al popolo ciò che il popolo voleva sentirsi dire; fa nulla se poi, grazie ai suoi spettacoli guadagna 3 volte lo stipendio di un politico e fa nulla se il 90% delle sue azioni cadono nel nulla.

Resto in trepidante attesa di queste primarie. Chissà che la politica in Italia possa stravolgersi completamente, così come è già accaduto nel 1994.

Se tutto si confermerà come penso D'Alema sarà fuori ed in futuro avremo un comico contro un imprenditore. Fantastico!

Luca Borsetta, un italiano

EDIT: il mio entusiasmo si è smorzato approfondendo nella lettura delle notizie; per concorrere alla segreteria del partito occorre essere tesserati e sicuramente la tessera a Grillo non la daranno.
Mi ricordo tempo addietro, del reportage a "Striscia la Notizia" dove centinaia di persone avevano ricevuto senza aver fatto richiesta tessere del PD. Ora invece pare dato fondamentale l'essere iscritti al partito. Per quello che vale...

venerdì 10 luglio 2009

Perchè la Rai dipende dalla politica?

La RAI (reti audiovisive italiane) ha un consiglio di amministrazione. In tale consiglio (che puntualmente viene sfasciato con ogni nuovo governo) sono presenti personaggi di una o dell'altra fazione politica; ufficialmente per evitare che l'informazione possa diventare troppo di parte.

Come si costituisce il CdA della RAI?
2 Consiglieri vengono indicati dal Ministero dell'Economia di cui uno sarà il Presidente del CdA
7 Consiglieri vengono indicati dalla Commissione Parlamentare di Vigilanza

Cosa vuole dire tutto ciò?Vuol dire che a seconda del partito di governo ci sarà un CdA che caldeggerà una linea editoriale clemente e flessibile verso il datore di lavoro e intollerante verso l'opposizione.
Infatti così è, al termine dell'insediamento del CdA avvengono cambi nelle direzioni di reti e telegiornali. Ciò implica una linea giornalistica favorevole al Governo. Ciò implica che, se il giornalista o il direttore mostra immagini o enuncia notizie non affini al governo può perdere il posto di lavoro in quanto, per la proprietà transitiva, dipendente del partito in carica.

Tutto ciò non solo è scandaloso ma impedisce anche l'obiettività delle fonti di informazione.
Da cittadino e sovvenzionatore di tale servizio PRETENDO obiettività. Personaggi come Minzolini e Mazza dovrebbero lavorare su rete 4 fianco a fianco con Emilio Fede.

Luca Borsetta, un italiano

False Notizie, perchè...

False Notizie nasce dalla mancanza di obiettività di media e giornali italiani.

Visto che mi piace leggere e sentire tutte le campane ho spesso notato che, a secondo della corrente politica della fonte di informazione, le notizie cambiano dando ragione a questo o quello schieramento, omettendo o aggiungedo parti di frasi, estromettendo discorsi da contesti.

Tutto questo è grave perchè veicola le masse verso ciò che l'editore o il finanziatore ha deciso.

E' per questa ragione che ho creato questo blog; così come ho dimostrato, qualora ve ne sia l'opportunità, bastono questo o quello schieramento indipendemente dalla mia fede politica.

Non accetto e non riesco ad accettare chi è contro a qualcuno a prescindere. Atteggiamenti arroganti, nomignoli ed offese gratuite e non dimostrate non fanno parte della linea editoriale di questo blog.

Libertà di espressione, è per questo che il blog è nato. Garantisco che la censura sarà verso le sole offese personali e gratuite e non verso opinioni anche agli antipodi rispetto alle mie.

Gli scritti di questo blog sono mie opinioni personali e in quanto tali potrebbero differire dalla realtà oggettiva delle cose. Sono aperto a dibattiti costruttivi e scambi di opinione.


FAVOREVOLE E CONTRARIO


Questi sono i punti saldi dai quali non mi discosterò

Sono a favore di:
- ddl sicurezza
- ddl sviluppo (ad esclusione del nucleare)
- liberalizzazioni
- G20
- giustizialismo e politica pulita

Sono contrario a:
- lodo Alfano
- riapertura delle centrali nucleari
- ddl intercettazioni
- G8
- leggi leggine e leggette sul bavaglio a internet tra cui il diritto all'oblio.

Luca Borsetta, un italiano

Il G8 dell'Unità

Si sa, un immagine vale più di mille parole. Conosco benissimo la linea editoriale de L'Unità ma ogni tanto riesco ancora a sorprendermi di come, con 3 scatti in sequenza estrapolati da tutto il contesto, vogliano farci vedere il rapporto tra Obama e Berlusconi; sull'edizione di ieri, tronava in prima pagina questa immagine:



A prescindere dai rapporti veri o presunti, dal fatto che si debba fare buon viso a cattiva sorte è però sbagliato giocare in questo modo sulle immagini.
Ecco, riequilibriamo le cose...

Da poliscor.blogspot.com:


da Corriere.it




Obiettività, abbiamo bisogno di fonti di informazioni obiettive che ci mostrino le notizie a prescindere dalla fede politica; è così difficile?

Luca Borsetta, un italiano

giovedì 9 luglio 2009

A cosa serve il G8?

Da ingnorante in materia mi faccio una domanda. Mi chiedo quali siano le funzioni del G8 e a che cosa serva l'incontro di questi giorni. Fino ad ora vedo 8 persone che ridono, scherzano e mangiano. Ogni tanto notizie frammentarie di decisioni sul clima e sulla Crisi.
Gli intenti ci sono tutti ma era davvero necessario ritrovarsi e concentrare in un unico luogo 8 Capi di Stato? Tutte queste decisioni, anche per garantire la sicurezza, non potevano essere fatte in conference call?
Si, lo so, dal vivo è meglio ma, proprio perchè siamo in un periodo di crisi era proprio necessario mobilitare tutto questo entrourages di gente? Di tutte le foto pubblicate dell'evento noto solo gente che ride, che scherza e che si da la mano.

Sentivo poco fa su radio 24 un intervista ad un esperto di politica internazionale (di cui non ricordo il nome) che ammetteva che il G8 è inutile; lo spazio di manovra di queste 8 nazioni è ridicolo raffrontato al fatto che Cina India e Brasile sono escluse. Il G8 continuava poi, è solo un ricordo, una vecchia concezione dei paesi imperialisti ricchi e potenti. Peccato però che ora le cose siano cambiate e, Paesi come quelli sopra citati sono i veri fautori del PIL mondiale. La Cina da sola ha in custodia 2000 miliardi di dollari ed è la più grande creditrice degli USA.

Viene allora da chiedersi, quale sia lo scopo.Far fare visite guidate nel "parco divertimenti Abruzzo"? Fare assaggiare tipici piatti e squisitezze della cucina italica alle first ladies?

Ma per cortesia, le cose devono cambiare; l'imperialismo è finito, il G8 è morto e sepolto nella mancanza di autonomia dei paesi che ve ne fanno parte.

EDIT: mi ero perso una notizia. Anche George Clooney a spasso tra le rovine con Veltroni (chi?)! Manco fossimo a Pompei! Che bello, ora manca solo Morgan Freeman!

mercoledì 8 luglio 2009

L'Italietta folkloristica

In questi giorni tutti i massimi organi di informazione sono occupati dal G8; a questo proposito mi sento in obbligo di approfondire un fatto.

Stamattina ero sintonizzato su radio1 e, in un interessante dibattito, si parlava dell'articolo del Guardian e di come la figura dell'Italia risultasse completamente screditata agli occhi dei giornali e istituzioni estere. La figura dell'italiano esce completamente perdente e screditata; l'italiano è buono a fare l'amicone, l'italiano è buono a mangiare e a fare caciara, l'Italia del folklore, l'Italia di Pulcinella.
Ricorda niente? "italiano, spaghetti, pizza, mafia e mandolino".

Da italiano e fiero di esserlo non posso far altro che sentirmi rammaricato e dispiaciuto di come il mio paese e i miei concittadini escano devastati da un opinione parziale e superficiale di chi non conosce assolutamente la cultura e il know how italici; l'Italia è il paese che, per quanto se ne dica, ha sofferto meno di altri (America compresa) la crisi grazie alla sua costellazione di micro aziende che concorrono a formare in modo sostanziale il PIL spalmando il rischio di grossi fallimenti, tracolli ed elevate perdite di occupazione.

Al posto dell'Italia all'interno del G8 si paventava l'entrata della Spagna. Ora, prima di tutto vorrei sapere COME sia possibile escludere un paese dal G8 visto che, per quando abbia cercato non ho trovato spiegazioni in tal senso. La Spagna, è bene che si sappia per dovere di informazione è un paese pesantemente schiacciato da una politica economica basata sulle speculazioni immobiliari, ogni spagnolo è indebitato mediamente pro-capite per l'80% e le banche sono fortemente in crisi proprio per l'inesistenza di un sistema industriale serio. Non per niente il G8 è l'unione dei paesi più INDUSTRIALIZZATI del mondo.

Discredito, ecco di cosa stiamo parlando, discredito per un paese che esce meno peggio degli altri dalla crisi, discredito per il paese della FIAT che compra Chrysler, discredito per il paese che non ha dovuto nazionalizzare le banche.

Gradirei che le fonti di tanta speculazione siano espresse e dimostrate; lanciare il sasso e nascondere la mano non è corretto. Se qualcuno ha deciso di scrivere un simile articolo e, da come sembra, niente di tutto ciò è realistico, quel qualcuno deve pagare le conseguenze.

Chi sta cercando di screditare la nostra Italia? Chi ha interesse a lasciarci senza un governo in questo periodo? Chi ha interesse a far perdere valore al nostro paese?

Un ex Presidente della Repubblica ha formulato una domanda, un ennessima picconata dopo tanto silenzio. "Se tutto ciò fosse opera dai servizi segreti deviati?" Per dovere di cronaca qual qualcuno è Francesco Cossiga.

Luca Borsetta, un italiano

EDIT: come volevasi dimostrare ciò che i giornali corrotti dalla fame di tiratura (times e guardian) scrivevano ieri si è dimostrato assolutamente privo di ogni fondamento. Obama si complimenta personalmente con Berlusconi per l'accoglienza e la preparazione sia logistica che di agenda del vertice e smentisce in modo assoluto l'allontamento dell'Italia dal G8. Resta solo ora da capire, e sarebbe doveroso, chi ha dato informazioni assolutamente false e tendeziose e perchè i due "grandi giornali" non hanno verificato le fonti. Che schifo...
fonte: Corriere della Sera e persino la antiberlusconiana Repubblica

martedì 7 luglio 2009

Speculazioni Giornalistiche

La notizia del Guardian, subito ripresa da Corriere della Sera e da Repubblica ma NON da tgcom è che l'Italia, per via della attuale situazione e per la dimostrazione di incapacità alla gestione del G8 presto sarà declassata ed uscirà dalla elite degli 8 Stati più potenti del mondo. Al suo posto la Spagna, quella Spagna dove c'è il 20% di disoccupazione, quella Spagna che si regge su un pil farlocco di finanza creativa. Contenti loro...

Ora, ammesso e non concesso che la cosa sia vera, io ci vedo qualcosa di ben più grave;
sul mio blog ho ironicamente messo un'immagine che si aggiorna in modo automatico dal sito del Corriere che riprende i dati del ftse mib; da quando la notizia è apparsa il titolo ha iniziato a perdere in modo vistoso fino ad arrivare a -1,28% in controtendenza rispetto ai dati degli altri giorni. Ora, io non sono un economista affermato o grande pensatore economico ma, il fatto non è strano? Non è strano che, una buttata di un giornale possa far bruciare denaro? Sui siti di finanza non vi è menzione al fatto dicendo che la perdita odierna è derivata dall'apertura della borsa americana in forte calo.

Sapete come mi sono accorto che stava succedendo qualcosa di strano? Aggiornando il blog ho visto la caduta in picchiata dell'indice e mi sono detto: "qua sta succedendo qualcosa", spostatomi sul sito del Corriere ecco apparire il titolone Guardian: «Italia presto fuori dai G8»

Ora premettendo che questa potrebbe essere l'elucubrazione di un folle, mettendo tutte le mani avanti possibile ritengo che i due fattori siano in qualche modo correlati. Se così fosse, ma aimeh, non ci è dato saperlo, trovo scandaloso che una buttata giornalistica possa influenzare l'economia di un paese.

Mettiamo caso che qualcuno oltreoceano decidesse di investire su un titolo italiano, io al suo posto, così come suppongo qualsiasi broker controllo le ultime notizie per vedere la situazione economica della società e più macroanaliticamente la situazione del Paese. Vado casualmente su un giornale online per verificare le ultime notizie e scopro un mega articolone del Guardian che dice, sintetizzando, che gli italiani sono tutti dei banfoni, sono degli incapaci al comando e presto perderanno il diritto di essere tra i grandi 8. Ovvio che, nel dubbio, preferisco aspettare o investire in altro.

Allora mi chiedo, è giusto tutto ciò? E' giusto che uno Stato sia in balia di un giornale che, magari spronato da qualcuno, fa buttate giornalistiche di un grandissimo peso per l'economia di un paese?

Luca Borsetta, un italiano

Bari e il Partito Democratico

Noto con stupore che il filone di Bari si è esaurito, complice il terribile incidente di Viareggio e la morte di Jacko, ne su Repubblica ne sul Corriere della Sera si trovano spunti e indiscrezioni sulla vicenda.
Non so come mi era sfuggito un articolo pubblicato su Libero che parla di uno strano filone che parrebbe coinvolgere i vertici locali del Partito Democratico di Bari e qualcuno dei vertici nazionali. Grazie al blog www.camelotdestraideale.it ne vengo a conoscienza.
Non approfondisco il fatto rimando solo alla discussione apparsa sul blog sopramenzionato:
L’inchiesta di Bari fa tremare il Pd (prostitute, tangenti e appalti truccati). Ma la stampa nazionale, a cominciare da la Repubblica, tace. Perché?

Mi rammarico solo di come, ancora una volta, sia avvenuta una strumentalizzazione delle notizie da parte di chi dovrebbe dare informazione. Appena l'indagine è uscita dalle linee dello "psico-nano" (così come lo definirebbe Grillo) la notizia, che occupava le prime pagine dei giornali sopra menzionati è piano piano stata glissata e sopperita.

Luca Borsetta, un italiano

(nella foto Gianpaolo Tarantini)

La Chiesa si dest(R)a

Tutti attendevano una risposta ufficiale della chiesa a proposito dei fatti giudicati "gossip" dall'informazione televisiva e dalla politica. Tutti attendevano con impazienza che qualcuno, ufficialmente, dicesse qualcosa.

Finalmente ieri il segretario della cei Mons. Mariano Crociata ha interrotto il silenzio. Ovviamente niente nomi o cognomi, solo un accenno al libertinaggio e alla condanna di tale gesto.

Finalmente! Chissà quanti e quali conflitti interni hanno fatto si che si arrivasse ad una così difficile e pesante conclusione! Chissà quanti e quali litigi per arrivare a condannare un atto già di per se condannato dai 10 comandamenti "non commettere adulterio" "non commettere atti impuri"

Me li vedo, li riuniti, tutti insieme appassionatamente, a cercare le parole giuste che solo un profondo conoscitore della lingua italiana può trovare per non screditare nessuno e rimanere con il piede in 2 scarpe.

Noto purtroppo una cosa: la Chiesa, così come qualsiasi altro soggetto in Italia è politicizzata. Gli interessi in gioco, i regali sotto forma di donazioni, la benevolenza o meno verso questo o quello schieramento garantiscono più potere; se la Chiesa vuole tornare indipendente deve abbandorare tutto questo altarino e deve mantenere l'obiettività rispettando i suoi dogmi.

Se l'adulterio è Comandamento e io uomo comune devo rispettarlo pretendo che anche l'uomo più importante della terra debba fare altrettanto; nella qual si voglia ipotesi che una persona non lo rispetti pretendo che la Chiesa, se chiamata ad un opinione, risponda in modo obiettivo.

Concludo con una domanda, sicuramente polemica, ma si sa, io sono così. Sarà mica anche per questo che la Chiesa perde seguaci e nuove vocazioni in maniera esponenziale?

Luca Borsetta, un italiano

lunedì 6 luglio 2009

PD: il fallimento delle primarie

Da "Il Corriere della Sera"
Lo statuto del Pd va cambiato, le primarie per eleggere il segretario non vanno bene perché attribuiscono ai cittadini «il potere di demolire il partito o comunque di invaderlo, di occuparlo», ha detto ancora D’Alema. «Cambieremo lo statuto dopo il congresso. Le primarie le farei per decidere le liste per il Parlamento, se non ci sono le preferenze. Ma perché fare le primarie per il segretario del Pd? Votino gli iscritti per eleggere il segretario del partito».

L'esempio di libertà tanto decantato dal "nuovo" Partito Democratico è destinato a fallire, D'Alema è contratio alle Primarie, contrario perchè mai potrebbe tornare a governare, mai il popolo gli potrebbe dare fiducia e questo lo sa, lo sa talmente bene che riferisce di non voler più continuare a dare la libertà al popolo, non vuole più permettere che sia la gente, la sua gente, a decidere su chi avrà il diritto di essere segretario di partito, colui che potrebbe diventare il nuovo Premier.
Motiva il fatto dicendo che troppa libertà fa bagarre e la bagarre porta all'incapacità di governo del partito.

Troppa Democrazia impedisce che la Democrazia possa avere effetto?
No caro Massimino, troppa libertà dimostra che il popolo è stanco delle solite facce, dimostra che ne ha piene le scatole dei soliti ex democristiani, ex prima repubblica ex tutto. Troppa libertà dimostra che la gente ha voglia di cambiamento ed è di questo che avete paura!

Caduto lo scoglio delle primarie D'Alema sarà sempre più vicino alla nuova nomina a segretario di partito, sempre più vicino a tornare Primo Ministro; allora mi chiedo, che differenza ci sarà dal lontano 1994?
Qual'è la novità in questo Partito Democratico?

Se il bipolarismo italiano pensato dai grandi strateghi della politica è D'Alema vs Berlusconi beh... sono contrario al bipolarismo!

Come sostenevo nell'articolo "PD: La grande possibilità bruciata" il cerchio inesorabilmente e lentamente si chiude, Massimino esce finalmente dall'ombra dove era stato relegato per i suoi "crimini di governo". Grazie Democrazia!

Luca Borsetta, un italiano


fonte: Corriere della Sera

sabato 4 luglio 2009

La guerra di Corea

Si, avete capito bene, presto o tardi ci sarà, gli americani ci diranno che per garantire la sicurezza mondiale dovranno rovesciare il regime nord-coreano con un attacco militare. Non ci credete? Ricordo che per molto meno hanno rovesciato l'Iraq ammazzando il loro ex amico di sempre Saddam Hussein; anzi, perchè l'America ha attaccato l'iraq? Ah per le armi di distruzione di massa? Trovate? No.
Ricordo che senza avere in mano delle vere e proprie prove hanno attaccato l'Afganistan spianando città e montagne pur di cercare un presunto attentatore chiamato Osama Bin Laden. Non è questo il momento di trovare le millemila cose che non tornano nell'attentato alle torri gemelle e mi fermo qui.

La Corea è divisa in due Stati, Corea del Sud, una fiorente economia repubblicana e corea del Nord uno stato governato da un regime socialista filo stalinista con il passaggio del potere di dinastia in dinastia. Ovviamente la guerra ci verrà venduta come esportazione di Democrazia. La verità che tutti sappiamo ma non vogliamo accettare è che le guerre fanno guadagnare, fanno guadagnare in modo incredibile le aziende dell'indotto e riattivano le economie stagnanti.

Quando avverrà? Beh dipende, perchè in questo caso c'è un altro fattore; la Corea del Nord a differenza di Afganistan e Iraq è un fiorente impero con tanto di armi di distruzione di massa quali bombe atomiche e armi chimico-batteriologiche. La domanda che ci si porrà sarà, conviene rischiare una guerra nucleare per i fini economici? Se i fini economici saranno sufficientemente alti da motivare una distruzione del genere ovviamente la risposta sarà positiva.

E' dimostrato che, sebbene l'opinione pubblica fosse fortemente contraria all'entrata in guerra dell'America sia nella prima che nella seconda guerra mondiale sono poi subentrati dei fatti che, hanno fatto cambiare in modo repentino l'idea del popolo.

1 Guerra Mondiale
La nave da crociera Lusitania silurata perchè entrata nelle acque tedesche. Il governo americano lo sapeva benissimo che i tedeschi avevano dichiarato che, qualunque nave fosse entrata nelle acque tedesche sarebbe stata abbattura. Questo perchè stavano facendo un embargo sulla Gran Bretagna. Nonostante questo il Lusitania entrò in territorio tedesco e venne abbattuto. La nave di proprietà inglese trasportava 115 americani, tutti morti ovviamente. Non si sa se questa macchinazione sia stata fatta solo dalla Gran Bretagna per far entrare in guerra l'America o, come più naturale, che fosse un operazione congiunta.

2 Guerra Mondiale
Attacco di Pearl Harbor: l'attacco più becero ed infame della storia, un manipolo di aerei giapponesi attaccò di sorpresa la base uccidendo e distruggendo. Peccato però che le cose proprio così non siano andate. Erano già parecchi mesi che gli Stati Uniti avevano bloccato le relazioni, favorito un sorta di embargo spontaneo contro il Giappone e cercato in tutti i modi di ostacolare investimenti giapponesi negli USA. Fonti dell'intelligence dichiaravano elevato il rischio di un attacco da parte del Giappone proprio a Pearl Harbor. Diversi giorni prima dell'attacco l'intelligence australiana avvisò gli Stati Uniti di strani movimenti di aerei giapponesi e dissero di stare attenti a Pearl Harbor. Di fatto chi di dovere era informato...

E sull'11 Settembre? L'economia americana era già stagnante allora. L'entrata in guerra dato il periodo di totale calma sembrava improponibile e lontanissima al punto che pochissimi avrebbero accettato di attaccare paesi lontati senza pretesto. Migliaia di morti e un attacco al cuore della democrazia sono un pretesto sufficiente? Ovviamente!

La guerra porta soldi, attaccare Iraq e Afganistan porta oltre all'indotto anche petrolio che a sua volta porta ad essere dipendenti da chi lo controlla.

La cosa bella è che di possibili posti caldi ce ne sono a bizzeffe, esaurito anche il filone Coreano ci sarà l'Iran, esaurito l'Iran la Siria e così via con una guerra contro il terrorismo praticamente infinita.

Fino a che, gli interessi di guadagno e speculazione di pochi saranno sufficientemente alti e fino a che i drogati di potere avranno libertà di fare quello che più li aggrada, in qualsiasi momento, con prove sommarie e qualche macchinazione ci metteranno in condizione di accettare la guerra.

Luca Borsetta, un italiano

venerdì 3 luglio 2009

Grazie!

Beh che dire, non avrei mai pensato che il blog cominciasse a macinare utenti in questo modo ma le statistiche parlano chiaro!

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Picco di 84 visite il 26 giugno 2009

Grazie ancora!

Luca Borsetta, un italiano

PD: La grande possibilità bruciata

Il Partito Democratico aveva un grande possibilità, un enorme potenzialità ma, complici i soliti vecchi politici attaccati al potere il tutto è sfumato e, il partito è ancora di più destinato a essere definito "costola del PDL".
La grande opportunità era dare un taglio con il passato, eliminare i vecchi politici delle prima repubblica, eliminare D'Alema, Fassino, Veltroni e tutti gli ex democristiani e guardare al futuro con una scelta sicuramente coraggiosa ma che avrebbe raggiunto grandi consensi, consensi forse anche da parte mia.

La scelta era quella di dare spazio a Debora Serracchiani, giovane promessa della politica, darle spazio e fare si che i giovani nel partito non fossero solo una copia sfigata dei giovani di Forza Italia o Pdl che dir si voglia. La speranza che, un pò tutti ci eravamo prefissati, era quella che il partito andasse in mano a giovani, giovani appassionati di politica, giovani "puliti" e non corrotti o corruttibili dal sistema politico.
Ma tant'è, si sa che il cadreghino lo vogliono, lo bramano tutti, destra e sinistra indistintamente, ci sono attaccati quasi avessero l'attack sotto al sedere.

Prossimo passo? Mi gioco la casa che non ho che D'Alema diventerà il nuovo segretario del Partito e tutto tornerà come all'inizio, democristiani contro democristiani. Non ci credete? Vedrete...

Luca Borsetta, un italiano

Lo scivolone della Televisione

E' da parecchio che volevo scrivere un articolo così, da molto prima che il blog nascesse ma, tra l'intrinseca difficoltà ad affrontare un discorso del genere e i fatti che accadono quotidianamente riesco solo ora a parlarne.

Lo "scivolone della televisione" è un titolo preciso e ben pensato volto a dimostrare tutto il mio rammarico e sdegno per la tipologia di prodotti "partoriti" di questi tempi.

Quello che va per la maggiore, si sa, sono i reality, accozzaglia di personaggi low profiles ma con grossi muscoli e grandi tette, eletti a idoli dai giovani che, una volta per tutte, hanno la conferma che per fare i soldi non serve studiare.
Anzi, meno uno capisce, più è becero e ignorante e più guadagna facendo comparsate e dimostrando definitivamente che non c'è altro oltre muscoli e tette.
Ovviamente, per tutto questo, dobbiamo ringraziare Lanzi e Perego che, senza mezzi termini, hanno ampliato in modo eccezionale il teatrino già preparato ad arte da Costanzo e Co. inserendo nelle linee già esauste di starlette e comparse i personaggi del "Grande Fratello" la cui massima aspirazione della vita è stata quella di entrare in una Casa; mi piace molto quando escono e dicono di essere stanchi, o quando tutti sembrano recitare il copione del "la dentro le emozioni sono esasperate e non si può recitare per 24 ore..."

Il problema qual'è? Il problema è che al popolino svaghi come "Uomini e Donne" "Grande Fratello" e "La Fattoria" piacciono fottutamente perchè mostrano la peggior beceraggine dell'uomo attraverso litigi, amori falsi come i soldi del monopoli ed insulti. Se il reality è uno svago ritengo sia un sacrosanto diritto ma quando ragazzini prendono ad esempio personaggi vuoti e finti beh, tanto bene non mi sta più.
Precursore dell'era reality è stata la grandissima Maria de Filippi, se la televisione si è imbastardita a questo modo dobbiamo ringraziare anche lei!

Poco fa mi è capitato di trovare, quasi per caso, i dati di audience della giornata del 25/6/2009 dei canali Mediaset. Leggendoli alla veloce non avevo notato un fatto interessante che conferma ancora di più il titolo dell'articolo

Prendo un esempio su tutti:
Il tg5 è leader nell'informazione nella fascia delle 20 facendo il 29,51% di share. Ottimo risultato, nulla da dire.
Qualche riga più sotto c'è però il dato di Paperissima sprint che va in onda subito dopo il tg5 e fa il 25,29% !

Cosa vuole dire? Vuole dire che la grande maggioranza dei telespettatori che guarda il tg5 guarda anche paperissima sprint, due programmi che non centrano niente l'uno con l'altro, due programmi agli antipodi.
La cosa mi ha lasciato decisamente sconvolto perchè mai avrei creduto che, quattro filmati vecchi di 20 anni facessero ancora un tale audience, io personalmente finito il tg5 ho sempre cambiato canale o spento la tv. Questi dati non fanno altro che dimostrare che alla gente frega relativamente poco del contenuto ma interessa il fatto di avere la tv accesa durante l'orario di pranzo e cena. Ovviamente i "teleimbonitori" lo sanno ed è per questo che dilatano in modo esasperante i reportages da loro giudicati importanti e mettono in quinta o sesta notizia i reportages da "dovere di cronaca". E' per questo che si da ampio spazio ad immagini e poco spazio alle interviste.

Ci sono voluti 50 anni di televisione per arrivare a questo punto, sono curioso di vedere cosa ci propineranno tra altri 50!
Dal canto mio non ci sto, credo che non ci meritiamo queste porcate, credo che lo scopo principe della televisione, lo scopo che il suo inventore si era prefisso, fosse quello di documentare i fatti oltre che con la voce con immagini e, fino a che avrò in mano il telecomando potrò decidere di cambiare canale o premere il "tasto rosso". OFF... buio, silenzio...

Luca Borsetta, un italiano


La fonte da cui ho preso i dati degli ascolti è questa

mercoledì 1 luglio 2009

Digiuno Televisivo

Da ieri è cominciato il mio digiuno televisivo in modo totalitario. E' dura, la sera soprattutto quando c'è poco da fare e la massima aspirazione è guardare un bel film in tv.

La fortuna è che ultimamente di bei film in tv non ce ne sono più (come gli ombrelloni di una famosa canzone dei Righeira), le proposte sono sempre quelle e i programmi peggiorano. Quello che mi sta aiutando è anche la fine, per la pausa estiva, dei miei programmi preferiti, Report e Ballarò.
Pensando a questi programmi penso anche che sono tutti made in rai3 che, è risaputo, è la frequenza più a sinistra e un pochettino più indipendente dal toto-nomine di mamma RAI. Be, sfido chiunque a trovare, in Italia, altri programmi dello stesso livello.
Quando c'era Mentana apprezzavo Matrix ma, da quando è arrivato Vinci trovo la cosa "azzerbinata" a dovere.
Più leggo, cerco notizie e mi dimentico dell'informazione televisiva più arrivo alla conclusione che i principali mezzi di informazione sono schermati, le notizie nascoste o modificate e i vari "Direttori" sono spauracchi messi li da qualcuno al fine di nasconderci le notizie scomode. Esempio su tutti Minzolini (ndr Direttore TG1) che dovrebbe, in qualità di servizio pubblico, darci notizie a prescindere ma, finchè la RAI sarà schiava del Governo in carica, questo, per evidenti motivi, non accadrà mai.

Forse non sapete che l'Italia è stata declassata dalla Freedom House a "paese semi-libero" pricipalmente perchè l'informazione televisiva e giornalistica è veicolata dalla politica. L'Italia è l'unico paese europeo considerato "semi-libero"

Italy slipped back into the Partly Free range thanks to the increased use of courts and libel laws to limit free speech, heightened physical and extralegal intimidation by both organized crime and far-right groups, and concerns over media ownership and influence. The return of media magnate Silvio Berlusconi to the premiership reawakened fears about the concentration of state-owned and private outlets under a single leader. Freedom House

Il discorso è a prescindere da Berlusconi o meno al governo; quando c'era Prodi la RAI montava applausi e nascondeva fischi e non mostrava comunque i monologhi populitisti di Beppe Grillo.
La cosa è grave, l'80% dell'informazione passa per la tv e, la decisione di nascondere o modificare notizie non è solo un "giochetto" che i direttori fanno per accattivarsi la benevolenza del politico, è DISINFORMAZIONE, è estromissione della verità dal sacrosanto diritto di essere informati.

Casi? Beh è facile, in questi giorni davvero troppo:
Caso Vallettopoli Corriere e Repubblica hanno fatto almeno 5 edizioni e un infinità di articoli sulla vicenda
Caso Corte Costituzionale di oggi (chi ne ha parlato, e se ne hanno parlato in che termini?)
Caso contestazione al Premier a Napoli e Viareggio

Basta, mollo la tv e la sua informazione schiava e veicolata. Credetemi, a loro fa paura, fa fottutamente paura che si cominci a ragionare con la propria testa grazie al potente mezzo che è internet, a riprova di questo ecco la censura ad internet
Atto Primo
Atto Secondo

2 proposte di legge 2 governi (centro destra e centro sinistra a riprova del fatto)

Luca Borsetta, un italiano
SONO LIBERO!

La Corte Costituzionale

La Corte Costituzionale ha tra i vari compiti quello di verificare che le leggi dibattute in Parlamento e approvate dal Presidente della Repubblica non violino alcun articolo della nostra Costituzione. E' per questo motivo che i giudici che la compongono devono essere Super Partes e non politicizzati, devono esserlo per evitare favoritismi a questo o a quello schieramento politico approvando o bocciando una legge.

Bene, a prescindere dal caso, credo che sia doveroso, qual'ora il Giudice diventi amico di un politico, che vengano meno i requisiti dei componenti della Corte e questi sia costretto alle dimissioni od allontanato dalla carica.

Ad ottobre si dibatterà per dichiarare costituzionale o meno il "Lodo Alfano" e chissà come mai due giudici della Corte Costituzionale erano a cena con Angelino Alfano, Silvio Berlusconi e Carlo Vizzini.

I fatti sono due, o effettivamente in quella cena il rapporto è stato davvero conviviale e distaccato interamente dalla politica oppure Silvio è talmente convito di essere superiore a tutto e tutti da non cercare neanche di nascondere l'incontro.

A prescindere dal pensiero sopra riportato è comunque venuto meno uno dei requisiti, a mio avviso, fondamentale per stare alla Corte Costituzionale.

Paolo Maria Napolitano e Luigi Mazzella, dimissioni!


Ovviamente della questione non vi è menzione sul tgcom. Tg5, Tg4 e Studio Aperto, tg1, tg2 e tg3 non so perchè da oggi ho deciso che non guarderò più un telegiornale perchè nessuno ha il diritto di imboccarmi e dirmi quali notizie fagocitare e quali no.

Luca Borsetta, un italiano

edit: su tgcom la notizia è riportata, dopo le doverose informazioni sulla cronaca di Viareggio, dopo Mousavi, dopo "la notte dei palinsesti" e dopo la fiat compare un articoletto con tutti i condizionali d'obbligo; non c'è condizionale, la cena c'è stata ed è stata ammessa anche da Luigi Mazzella.