martedì 7 luglio 2009

La Chiesa si dest(R)a

Tutti attendevano una risposta ufficiale della chiesa a proposito dei fatti giudicati "gossip" dall'informazione televisiva e dalla politica. Tutti attendevano con impazienza che qualcuno, ufficialmente, dicesse qualcosa.

Finalmente ieri il segretario della cei Mons. Mariano Crociata ha interrotto il silenzio. Ovviamente niente nomi o cognomi, solo un accenno al libertinaggio e alla condanna di tale gesto.

Finalmente! Chissà quanti e quali conflitti interni hanno fatto si che si arrivasse ad una così difficile e pesante conclusione! Chissà quanti e quali litigi per arrivare a condannare un atto già di per se condannato dai 10 comandamenti "non commettere adulterio" "non commettere atti impuri"

Me li vedo, li riuniti, tutti insieme appassionatamente, a cercare le parole giuste che solo un profondo conoscitore della lingua italiana può trovare per non screditare nessuno e rimanere con il piede in 2 scarpe.

Noto purtroppo una cosa: la Chiesa, così come qualsiasi altro soggetto in Italia è politicizzata. Gli interessi in gioco, i regali sotto forma di donazioni, la benevolenza o meno verso questo o quello schieramento garantiscono più potere; se la Chiesa vuole tornare indipendente deve abbandorare tutto questo altarino e deve mantenere l'obiettività rispettando i suoi dogmi.

Se l'adulterio è Comandamento e io uomo comune devo rispettarlo pretendo che anche l'uomo più importante della terra debba fare altrettanto; nella qual si voglia ipotesi che una persona non lo rispetti pretendo che la Chiesa, se chiamata ad un opinione, risponda in modo obiettivo.

Concludo con una domanda, sicuramente polemica, ma si sa, io sono così. Sarà mica anche per questo che la Chiesa perde seguaci e nuove vocazioni in maniera esponenziale?

Luca Borsetta, un italiano

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