lunedì 13 luglio 2009

Back to 1987

E così, nascosto dal G8 e sommerso dal ddl sviluppo i risultati del referendum del 1987 sono stati cancellati in attesa, è scritto, di una serie di norme che possano regolamentare il nucleare civile.
L'Italia torna al nucleare. Io, sono contrario, non tanto per il rischio di esplosioni, che è davvero ridicolo,(ricordo anche che sul confine francese abbiamo 2 centrali quindi in caso di esplosione cambierebbe poco) ma per una serie di fatti che vado ad enunciare.

TRENO PERSO:
Purtroppo l'Italia, grazie anche alla strumentalizzazione del referendum dell'87, è rimasta indietro; l'80% dell'energia è acquistata dall'estero e del restante 20% un altro 80% è fatto da fonti non rinnovabili quali carbone, petrolio e gas. Bella la pubblicità di ENEL che inneggia all'energia pulita!
Di quell'80% acquistato gran parte è ovviamente prodotta dal nucleare. I costi di una nuova implementazione sarebbero talmente alti da rendere la cosa praticamente inammortizzabile. Ricordo (così come descritto da Report) che tutte le centrali spente nel 1987 sono ancora in piedi e, lo smaltimento di queste è operazione complicatissima e costossissima. Ricordo inoltre che dal 1987 ad oggi paghiamo centinaia di tecnici che vegliano sui vecchi reattori.
Inoltre, con la produzione di nuove centrali (si parla di 10) non raggiungeremmo comunque l'indipendenza energetica e che, in ogni caso, dipenderemmo da altri stati per approvigionarci di combustibile. Questo a meno che, non decideremo di costruire anche centrali di produzione di combustibile con tutti i costi che ne conseguirebbero. L'indipendenza energetica sarebbe solo un illusione.
Tradotto, costruiamo le centrali (che comunque non ammortizziamo) compriamo il combustibile dall'estero e in ogni caso abbiamo prodotto solo il 25% del fabbisogno.

UTILITA'?

Vorrei poi capire l'utilità di essere indipendenti energicamente, sulla falsa riga dovremmo essere indipendenti anche con il petrolio, con il gas, con le arance (che compriamo in Israele nostante siamo i più grandi produttori del Mediterraneo) e con qualsiasi altro prodotto, praticamente dovremmo avere tutto in casa e abbandonare gli scambi internazionali. Se va bene per le arance va bene anche per l'energia, dico io!

SCORIE RADIOATTIVE
L'energia nucleare è PULITA E SICURA. Si, ma bisogna fare i conti con le scorie, problema annoso che qualsiasi Stato "nucleare" ha. Dove le metto? Sotto terra? In grotte nascoste? In depositi di stoccaggio? Se domattina qualcuno venisse nella vostra città e vi dicesse che verrà costruito un deposito di stoccaggio delle scorie, cosa direste? Ricordate le manifestazioni e i picchetti per il traforo della TAV? Ricordate le manifestazioni per l'ampliamento della base USA di Vicenza?


L'energia nucleare è senza dubbio una fonte di energia immensa e più pulita di tante altre ma non è LA soluzione. Bisogna puntare su fonti rinnovabili, bisogna credere nello scambio energetico fra i Paesi. Ormai l'Italia è fuori ed è bene che ci resti. La ri-corsa al nucleare è solo l'ennesimo tentativo di panacea volto ad arricchire i cugini d'oltralpe che ci costruiranno le centrali grazie al loro collaudato know-how.
E' per le ragioni sopra enunciate che sono contrario al nucleare civile in Italia.
Per tutti i chiarimenti del caso vi rimando al sito di Report dal quale potete vedere in streaming la puntata dedicata al nucleare.

Luca Borsetta, un italiano

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Si ma io mi chiedo come sia possibile passare sopra ad un referendum..

Polìscor ha detto...

Purtroppo non ci sono alternative, l'Italia è l'unico paese non sottosviluppato ad essersi dato una tale mazzata sulle palle, e l'ha fatto perché è stato ingannato da quelli stessi che oggi si ingrassano con i contributi pubblici alle cosiddette "rinnovabili".
Che altro non sono che la truffa del millennio, non servono complicati sermoni, basta una calcolatrice. Chiedete in Germania, patria dell'eolico, quanto costa ai contribuenti produrre quel poco percento che ha comunque bisogno di un suo 80% di backup da nucleare o fossile.
Non credete alle baggianate alla Beppe Grillo, lui non si preoccupa poi di tenere puliti i chilometri quadrati di pannelli fotovoltaici che vorrebbe che tutti noi acquistassimo per dargli ragione; né di pedalare per estrarre l'idrogeno dall'acqua, che è l'unico elemento che si trova in natura solo nello spazio interplanetario, e pure là scarseggia.

Luca Borsetta, un italiano ha detto...

Questione di punti di vista Poliscor; io sono convinto che il nucleare sia morto e sepolto e sia più una spesa che altro. Se poi deve essere un mezzo per far brillare la magnificenza dell'Italia è un altro paio di maniche ma, darei priorità al pil che crolla e al debito pubblico che aumenta

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