martedì 7 luglio 2009

Speculazioni Giornalistiche

La notizia del Guardian, subito ripresa da Corriere della Sera e da Repubblica ma NON da tgcom è che l'Italia, per via della attuale situazione e per la dimostrazione di incapacità alla gestione del G8 presto sarà declassata ed uscirà dalla elite degli 8 Stati più potenti del mondo. Al suo posto la Spagna, quella Spagna dove c'è il 20% di disoccupazione, quella Spagna che si regge su un pil farlocco di finanza creativa. Contenti loro...

Ora, ammesso e non concesso che la cosa sia vera, io ci vedo qualcosa di ben più grave;
sul mio blog ho ironicamente messo un'immagine che si aggiorna in modo automatico dal sito del Corriere che riprende i dati del ftse mib; da quando la notizia è apparsa il titolo ha iniziato a perdere in modo vistoso fino ad arrivare a -1,28% in controtendenza rispetto ai dati degli altri giorni. Ora, io non sono un economista affermato o grande pensatore economico ma, il fatto non è strano? Non è strano che, una buttata di un giornale possa far bruciare denaro? Sui siti di finanza non vi è menzione al fatto dicendo che la perdita odierna è derivata dall'apertura della borsa americana in forte calo.

Sapete come mi sono accorto che stava succedendo qualcosa di strano? Aggiornando il blog ho visto la caduta in picchiata dell'indice e mi sono detto: "qua sta succedendo qualcosa", spostatomi sul sito del Corriere ecco apparire il titolone Guardian: «Italia presto fuori dai G8»

Ora premettendo che questa potrebbe essere l'elucubrazione di un folle, mettendo tutte le mani avanti possibile ritengo che i due fattori siano in qualche modo correlati. Se così fosse, ma aimeh, non ci è dato saperlo, trovo scandaloso che una buttata giornalistica possa influenzare l'economia di un paese.

Mettiamo caso che qualcuno oltreoceano decidesse di investire su un titolo italiano, io al suo posto, così come suppongo qualsiasi broker controllo le ultime notizie per vedere la situazione economica della società e più macroanaliticamente la situazione del Paese. Vado casualmente su un giornale online per verificare le ultime notizie e scopro un mega articolone del Guardian che dice, sintetizzando, che gli italiani sono tutti dei banfoni, sono degli incapaci al comando e presto perderanno il diritto di essere tra i grandi 8. Ovvio che, nel dubbio, preferisco aspettare o investire in altro.

Allora mi chiedo, è giusto tutto ciò? E' giusto che uno Stato sia in balia di un giornale che, magari spronato da qualcuno, fa buttate giornalistiche di un grandissimo peso per l'economia di un paese?

Luca Borsetta, un italiano

5 commenti:

Polìscor ha detto...

Ovvio che non è giusto. Ma finché il Quarto Potere in Italia sarà al 90% in mano a frustrati nemici di Berlusconi "a prescindere", non potremo aspettarci niente di diverso.
L'ossessione è una brutta bestia, se poi è unita alla disperazione è una bruttissima bestia.

Luca Borsetta, un italiano ha detto...

Su questo non posso darti ragione. Il quarto potere (la stampa, la televisione) attualmente sono in mano a Silvio. Mediaset è sua e la RAI con il discroso nomine pure.

Anonimo ha detto...

john florio conosceva bene la falsità inglese,molti italiani contemporanei la sfruttano

Polìscor ha detto...

Scusa Luca, ma dissento completamente. Il Giornale, Panorama, Chi, il TG4. Questa è la "informazione" berlusconiana. Tutto il resto, Mediaset residua compresa, risponde ad altri padroni.
I gruppi editoriali ed i potentati economici sotto il controllo dell'oligarchia De Benedetti/Goldman Sachs/Murdoch controllano, in Italia, circa l'87% dei prodotti editoriali (giornali, telegiornali, periodici, pubblicazioni varie); più del 75% (non ricordo la cifra esatta) dei dirigenti RAI sono apertamente in quota Ds o Dl (diciamo Pd, va'). Ma ancora più importante è l'infezione della sinistra nel sistema educativo e scolastico; lo sapevi che ogni giorni decine di migliaia di copie di Repubblica vengono distribuite gratuitamente in tutte le scuole italiane, dalle medie in su? Ecco, pensaci su un attimo.
Sono i retaggi del compromesso storico: il governo alla DC, tutto il resto al PCI. I partiti sono morti, ma le strutture di potere sono tutte là.

Luca Borsetta, un italiano ha detto...

L'editoria è morta, l'80% dell'informazione avviene tramite la televisione. Esiste di fatto un oligopolio formato da RAI e Mediaset.
Mediaset sappiamo dove tira e, sappiamo purtroppo, che la RAI è tutto meno che autonoma.

Il compromesso storico parlava di tutt'altro, un accordo mestamente fallito di collaborazione per evitare crisi di governo. Diciamo una sorta di coalizione ultra allargata o, se vogliamo un primo timido passo verso gli accordi sottobanco.

Rai uno e Rai Due alla DC (o al Psi non ricordo) e Rai Tre al PCI erano serviti per motivare la nascita di un nuovo polo televisivo indipendente ma che avrebbe dovuto avere solo 2 televisioni. Praticamente senza l'accordo tra Craxi e il PCI non avremmo avuto la Mediaset che abbiamo ora.
Tradotto, i comunisti non volevano ma visto che hanno ricevuto Rai Tre hanno accettato.

Grazie a questa boiata storica abbiamo perso l'indipendenza dell'informazione dalla politica.

Questo è quanto so io sulla vicenda.

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