mercoledì 1 luglio 2009

La Corte Costituzionale

La Corte Costituzionale ha tra i vari compiti quello di verificare che le leggi dibattute in Parlamento e approvate dal Presidente della Repubblica non violino alcun articolo della nostra Costituzione. E' per questo motivo che i giudici che la compongono devono essere Super Partes e non politicizzati, devono esserlo per evitare favoritismi a questo o a quello schieramento politico approvando o bocciando una legge.

Bene, a prescindere dal caso, credo che sia doveroso, qual'ora il Giudice diventi amico di un politico, che vengano meno i requisiti dei componenti della Corte e questi sia costretto alle dimissioni od allontanato dalla carica.

Ad ottobre si dibatterà per dichiarare costituzionale o meno il "Lodo Alfano" e chissà come mai due giudici della Corte Costituzionale erano a cena con Angelino Alfano, Silvio Berlusconi e Carlo Vizzini.

I fatti sono due, o effettivamente in quella cena il rapporto è stato davvero conviviale e distaccato interamente dalla politica oppure Silvio è talmente convito di essere superiore a tutto e tutti da non cercare neanche di nascondere l'incontro.

A prescindere dal pensiero sopra riportato è comunque venuto meno uno dei requisiti, a mio avviso, fondamentale per stare alla Corte Costituzionale.

Paolo Maria Napolitano e Luigi Mazzella, dimissioni!


Ovviamente della questione non vi è menzione sul tgcom. Tg5, Tg4 e Studio Aperto, tg1, tg2 e tg3 non so perchè da oggi ho deciso che non guarderò più un telegiornale perchè nessuno ha il diritto di imboccarmi e dirmi quali notizie fagocitare e quali no.

Luca Borsetta, un italiano

edit: su tgcom la notizia è riportata, dopo le doverose informazioni sulla cronaca di Viareggio, dopo Mousavi, dopo "la notte dei palinsesti" e dopo la fiat compare un articoletto con tutti i condizionali d'obbligo; non c'è condizionale, la cena c'è stata ed è stata ammessa anche da Luigi Mazzella.

3 commenti:

Polìscor ha detto...

Non sono d'accordo.
I convenuti a quella cena (le circostanze della cui "pubblicazione" sono tutte da accertare, peraltro) sono amici di lunga data a prescindere dal ruolo che ricoprono. Ma non è questo il punto.
La Corte Costituzionale non si pronuncia sulle persone, si pronuncia sulle leggi. E non si è amici di una legge, lo si è di una persona.
Ben diverso è il caso del giudice Gandus: ella è dichiaratamente e smaccatamente nemica di Berlusconi, ha più volte dichiarato in pubblico di volerlo "abbattere" ("Io lo distruggo, quello là, voglio vedere se poi si ricandida!"); eppure il suo essere titolare del processo Mills non è MAI stato messo in discussione né dai media né dalla massa di decerebrati che al solo sentir parlare di antiberlusconismo hanno un'erezione.
Mi pare un motivo ben più cogente per iniziare uno sciopero della TV, che non una spiata su un evento privato tra amici.

Luca Borsetta, un italiano ha detto...

Si Poliscor, ma chi andrebbe ad avantaggiare il via libera del lodo da parte della Corte Costituzionale? Non capisco poi tutto questo astio nei confronti del fatto. Va bene, mettiamo che in effetti sono amici e mettiamo per assurdo (ricordo che non era da solo con i suoi amici!) che non hanno assolutamente parlato del Lodo. Ok andate dal presidente della corte e ditegli che, causa quanto riportato dai giornali, non voteranno il lodo per non far perdere credibilità a tutta la corte. Invece no, la risposta è stata che sono affari loro e che voteranno il lodo tranquillamente. La cosa a prescindere dalle leggi non mi pare assolutamente corretta così come non sarebbe staato corretto al contrario.

Polìscor ha detto...

Luca, di questo passo chiunque abbia una qualsiasi funzione pubblica dovrebbe essere chiuso in una boccia piena d'acqua e interpellato secondo un antico rituale maya.
Hai presente i Navigatori di Seconda Classe della Gilda, nel romanzo "Dune" di Herbert? Ecco, una cosa del genere.

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